Un partner tecnologico per aziende diventa davvero utile quando sa partire da un’esigenza concreta e accompagnare l’organizzazione anche nei passaggi successivi.
In questo case study, la collaborazione con Ecotec è iniziata dal noleggio di una stampante multifunzione e si è poi estesa alla progettazione di due sale riunioni.
Il cliente è un’azienda in forte crescita nell’area milanese. Aveva bisogno di rendere più affidabile la stampa quotidiana e, in seguito, di attrezzare gli spazi destinati a meeting, presentazioni e videoconferenze. Il progetto mostra come una relazione nata per risolvere un problema operativo possa evolvere in una partnership tecnologica più ampia, senza proporre strumenti scollegati tra loro.
Da quale esigenza è partita la collaborazione?
Il primo contatto nasce dalla ricerca di una multifunzione adatta a un utilizzo dipartimentale. L’azienda cercava velocità, buona qualità a colori e in bianco e nero, scansione fronte-retro e un servizio capace di gestire l’assistenza nel tempo.
Ecotec ha proposto il noleggio di una Ricoh IM C3010, multifunzione A3 a colori con funzioni di stampa, copia e scansione e velocità fino a 30 pagine al minuto. La macchina è stata configurata con base a cassetti e installata in un’area comune su un supporto mobile, così da essere accessibile alle persone che la utilizzano ogni giorno.
Alla fornitura è stato affiancato un contratto di assistenza tecnica tutto incluso definito in base alle esigenze del cliente. Manutenzione, supporto e gestione dei materiali di consumo sono stati così ricondotti a un unico referente, secondo la formula concordata.
Perché il progetto si è esteso alle sale riunioni?
Durante le visite presso la sede sono emerse altre due esigenze molto pratiche. L’azienda disponeva di due sale riunioni, ma aveva bisogno di renderle più adatte a presentazioni, riunioni ibride e collegamenti con partecipanti da remoto.
Invece di proporre singoli dispositivi, abbiamo analizzato il modo in cui gli spazi venivano usati: numero di partecipanti, necessità di condividere contenuti, qualità dell’audio e possibilità di spostare il monitor tra le due sale. Da questa valutazione è nato un progetto coordinato di allestimento delle sale riunioni.
Quale configurazione è stata scelta?
La soluzione è stata costruita integrando quattro elementi con funzioni precise:
- una lavagna interattiva Ricoh A7510 da 75 pollici, utilizzabile per visualizzare e annotare contenuti durante riunioni e presentazioni;
- una Logitech Rally Bar, barra video integrata pensata per sale di medie e grandi dimensioni;
- un microfono di estensione collocato sul tavolo, utile per ampliare la copertura audio;
- un sistema Barco ClickShare, scelto per condividere in modalità wireless i contenuti dal computer alla lavagna.
Il vantaggio non dipende dal singolo prodotto. Nasce dal modo in cui i dispositivi lavorano insieme: il monitor rende visibili e interattivi i contenuti, la barra video gestisce ripresa e audio, il microfono supporta le conversazioni al tavolo e ClickShare semplifica la presentazione senza dover cercare ogni volta il cavo o l’adattatore corretto. È la stessa logica alla base delle soluzioni audio-video wireless progettate per ridurre gli attriti durante le riunioni.
Perché il carrello su ruote è stata una scelta decisiva?
La lavagna interattiva è stata installata su un carrello mobile.
In questo modo può essere spostata tra le due sale in base al calendario delle riunioni e al tipo di incontro previsto.
È una scelta semplice, ma molto concreta. Quando due spazi non vengono utilizzati contemporaneamente con la stessa frequenza, un dispositivo mobile può evitare di duplicare subito l’investimento e lasciare all’azienda maggiore libertà organizzativa. Il progetto resta così aderente all’uso reale, anziché partire da una dotazione sovradimensionata.
Qual è il risultato operativo per il cliente?
Oggi il cliente può contare su una multifunzione configurata per il lavoro quotidiano e su due sale che possono essere attrezzate per meeting ibridi e presentazioni con strumenti integrati.
Soprattutto, ha in Ecotec un unico interlocutore per esigenze diverse ma collegate: stampa, assistenza e collaborazione in sala riunioni.
Questo riduce la frammentazione tra fornitori e facilita le scelte successive. Quando emerge una nuova necessità, il partner conosce già gli spazi, le persone e le tecnologie presenti. Può quindi valutare che cosa integrare, che cosa mantenere e dove intervenire davvero.
Quando conviene scegliere un unico partner tecnologico?
Affidarsi a un unico partner tecnologico aziendale non significa concentrare ogni servizio per principio.
Conviene quando le tecnologie devono dialogare, quando l’assistenza incide sulla continuità operativa e quando l’azienda vuole evitare soluzioni acquistate separatamente senza una visione comune.
Questo caso è partito da una stampante multifunzione. È proseguito con l’ascolto, i sopralluoghi e una configurazione pratica per due sale riunioni. È proprio qui che un fornitore diventa partner: non quando propone più prodotti, ma quando individua il passaggio successivo utile al cliente.
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