Lavagna interattiva Ricoh D5510 utilizzata nelle attività del Centro Diurno di Fondazione Sacra Famiglia

Una lavagna interattiva multimediale, normalmente impiegata nelle sale riunioni, può trovare applicazioni utili anche in contesti educativi e sociosanitari. In questo progetto, Ecotec ha donato una Ricoh D5510 al Centro Diurno Sacro Cuore della Fondazione Sacra Famiglia, mettendo la tecnologia al servizio di attività progettate dagli operatori per persone con autismo e altre fragilità.

L’articolo che stai per leggere potrebbe non esserti di immediata utilità pratica.

Conoscerai un nostro servizio di cui non sospettavi l’esistenza? Ne dubito.

Parla di “performance”? Non nel senso comune del termine.

Il motivo per cui dovresti leggerlo è diverso.

La “cosa che facciamo tutti i giorni” si è rivelata estremamente utile, in modo inaspettato, per un pubblico molto diverso dal nostro.

Chi è questo “pubblico”?

Facciamo un passo indietro.

Come nasce la collaborazione con Fondazione Sacra Famiglia?

Da anni sosteniamo la Fondazione Sacra Famiglia, realtà fondata nel 1896 che accoglie e accompagna persone con disabilità e diverse fragilità, insieme alle loro famiglie.

Conosciamo questa realtà da tempo e, nel corso degli anni, abbiamo partecipato a numerose iniziative, collaborato a raccolte fondi e attività di sensibilizzazione ed effettuato varie donazioni.

La Fondazione è stata anche un nostro cliente, anche se questo non è stato certo il fulcro della nostra collaborazione.

Quando è stato il momento di rinnovare il nostro impegno nel sociale, avevamo letto da poco un approfondimento di Ricoh sulla responsabilità sociale e sul sostegno alle comunità.

Quindi l’idea è venuta spontanea:

Abbiamo contattato la responsabile della raccolta fondi e proposto una lavagna multimediale come strumento aggiuntivo per le attività rivolte agli ospiti con autismo del centro diurno.

I primi colloqui con i responsabili medici ci hanno convinto a proseguire nel progetto.

Dopo i primi colloqui con gli operatori e i responsabili avevamo le idee chiare su come gli ospiti potessero utilizzare una lavagna multimediale.

Perché una lavagna interattiva può essere utile anche fuori da una sala riunioni?

La lavagna interattiva è uno degli strumenti attorno a cui può ruotare la progettazione audio video di una sala riunioni. Nella nostra esperienza può aiutare le aziende a organizzare meeting più fluidi, favorire l’interazione con i partecipanti da remoto in modo più vicino a un incontro in presenza e aiutare chi presenta a essere più veloce, incisivo ed efficace.

Per questo, numerosi operatori e responsabili erano dubbiosi sull’effettiva utilità verso gli ospiti.

Come potevamo far capire agli operatori la validità dell’idea?

Una dimostrazione parla più di 1000 parole, quindi abbiamo organizzato una demo!

Perché?

Facciamo un altro passo indietro.

Che cosa significa parlare di autismo in questo progetto?

Senza che questa riflessione voglia essere scientificamente o clinicamente precisa, quando penso alle persone con disturbo dello spettro autistico coinvolte in questo progetto penso soprattutto a una difficoltà concreta: trovare strumenti semplici, accessibili e immediati per comunicare, interagire ed esprimersi.

Qualsiasi tentativo di approfondire davvero l’argomento richiederebbe fiumi di letteratura clinica, che non è il mio lavoro.

Infatti, si parla di “spettro” proprio perché l’autismo comprende manifestazioni molto diverse tra loro, con bisogni, abilità e livelli di supporto estremamente variabili da persona a persona.

Ti assicuro che è un argomento in cui ci si perde molto facilmente.

Gli operatori e gli psicologi del Centro Diurno di Fondazione Sacra Famiglia, che segue anche persone con autismo, hanno invece ben chiari gli obiettivi e le modalità di lavoro più adatte ai singoli ospiti.

Ad esempio, una parte delle attività consiste nel favorire esperienze di stimolazione cognitiva, riconoscimento delle emozioni, interazione e possibilità di espressione, sempre all’interno di percorsi definiti dai professionisti.

lavagne interattive

Perché la demo è stata così determinante?

In cosa è consistita la dimostrazione?

Abbiamo spiegato agli operatori come avrebbero potuto caricare facilmente alcune foto dei familiari degli ospiti e come questi ultimi avrebbero potuto ingrandirle, modificarle, disegnarci dei baffi o intervenire in altri modi attraverso il touch.

Tanto è bastato per aiutare gli operatori a immaginare le potenzialità dello strumento.

Hanno toccato con mano come una risorsa che credevano utile soprattutto in azienda potesse trovare un impiego immediato anche nel loro lavoro.

Era una possibilità in più di esprimersi.

La scelta della Ricoh D5510

Così, il progetto è andato avanti.

All’epoca dell’intervento, la scelta è caduta sulla Ricoh D5510 per un motivo semplice: la configurazione con funzioni predefinite facilitava l’accensione, la visualizzazione delle immagini, l’uso degli strumenti inclusi e il collegamento con un PC.

In pratica, quello che nel progetto veniva definito “controller chiuso” permetteva di lavorare con un ambiente più semplice e controllato rispetto a una configurazione aperta, in cui la lavagna si comporta come un PC completo.

Questa semplificazione d’uso consentiva comunque agli ospiti del centro diurno di:

  • digitare
  • scrivere
  • evidenziare
  • colorare
  • disegnare direttamente sulla lavagna.

Che cosa cambia rispetto a un semplice foglio di carta?

Per un ospite del Centro Diurno Sacra Famiglia la differenza può essere rilevante: sullo schermo touch tutto avviene su una superficie più ampia.

Tutto è più grande, più evidente, più “di impatto”.

La lavagna interattiva può inoltre ospitare semplici applicazioni dedicate ad attività cognitive, per esempio giochi finalizzati al riconoscimento di forme, percorsi e colori o altri relativi all’associazione tra immagini e significati.

 La superficie da 55 pollici della Ricoh D5510 offriva uno spazio di interazione ampio. Secondo la valutazione degli operatori, questa caratteristica poteva agevolare anche alcune persone con difficoltà motorie.

Abbiamo poi installato la lavagna interattiva su un piedistallo, in modo che gli operatori potessero spostarla agevolmente al bisogno.

lavagne interattive

Come sono state organizzate le attività individuali e di gruppo?

Tutto questo si è rivelato molto utile per gli utenti del Centro Diurno.

Oltre alla stimolazione cognitiva, gli utenti hanno potuto sperimentare la dimensione del lavoro di gruppo.

Abbiamo reso possibile caricare sulla lavagna giochi, documenti ed elaborati attraverso alcuni tablet collegati al pannello touch screen.

Il processo funzionava anche all’inverso: dopo una fase di lavoro collettivo sulla lavagna, gli utenti potevano scaricare sui tablet il contenuto o il documento e continuare l’attività in modalità individuale.

All’occorrenza, i contenuti potevano essere inviati a una stampante multifunzione in rete, salvati su una memoria USB o condivisi tramite e-mail in formato PDF.

Quale riscontro ha dato Fondazione Sacra Famiglia?

Il risultato di questa collaborazione davvero speciale?

Lascio la parola alla Dott.ssa Rebecca Mannocci:

“Ci abbiamo messo un po’ di tempo a darvi un riscontro perché gli educatori hanno inserito dei nuovi programmi di lavoro da realizzare con la lavagna interattiva.

I ragazzi con autismo del Centro Diurno Sacro Cuore amano davvero molto questo regalo!

Sono veramente entusiasti del lavoro che gli educatori e gli psicologi assegnano loro e sono molto contenti di svolgere le loro ordinarie attività attraverso una modalità molto più stimolante e interattiva.

Hanno l’opportunità di sperimentare nuove modalità di stimolazione cognitiva; dall’altra, la possibilità di lavorare anche in gruppo.

È stato un graditissimo dono!”

lavagne interattive

Quando la tecnologia acquista un valore nuovo

Non ti nascondo che leggere queste parole mi ha riempito di soddisfazione.

Abbiamo aiutato chi ne ha bisogno in modo concreto.

E questo ci ha permesso di vedere uno strumento professionale sotto una luce completamente diversa.

Visto da una prospettiva professionale, è un arricchimento che sono convinto possa andare a beneficio di ogni cliente.

Se questa storia sulle lavagne multimediali ti ha “acceso una lampadina”, compila il form qui sotto: il team Ecotec ti ricontatterà per capire quale soluzione può essere più adatta al tuo contesto.

Grazie della lettura e a presto,

Walter Paccagnella
CEO Ecotec

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